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Filumena Marturano


Filumena Marturano

14 e 15 dicembre 2017
Teatro Ventidio Basso

Filumena Marturano

di Eduardo De Filippo
con Mariangela D'Abbraccio, Geppy Gleijeses
e con Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi
Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra
Agostino Pannone, Gregorio De Paola, Adriano Falivene, Fabio Pappacena
scene e costumi Raimonda Gaetani
regia Liliana Cavani
produzione Gitiesse Artisti Riuniti

 
 

 

Giovedì 14 e venerdì 15 dicembre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno prende avvio la tournée negli splendidi teatri marchigiani di Filumena Marturano con Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses diretti da Liliana Cavani che prosegue il 16 dicembre alla Fenice di Senigallia e il 17 dicembre al Gentile di Fabriano. Lo spettacolo, proposto nelle stagioni teatrali realizzate dai rispettivi Comuni con l'AMAT, è un dramma senza tempo, la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all'estero con un ruolo centrale nella produzione del grande Eduardo De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella Cantata dei giorni dispari che, a partire da Napoli milionaria!, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un paese e di un popolo sconvolti dalla guerra. 

La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Nel dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all'amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, De Filippo dichiarava di aver inteso rappresentare un'allegoria dell'Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto. Ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina, è la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano. Lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli: è la nostra "Madre Coraggio". Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, "campatore", amante e proprietario di cavalli da corsa, un po' fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore. 

Completano il cast dello spettacolo - prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti - Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio De Paola, Adriano Falivene e Fabio Pappacena. Le scene e i costumi sono di Raimonda Gaetani.

Per informazioni: Ascoli Piceno 0736 298770, Senigallia 071 7930842, Fabriano 0732 3644.Inizio spettacoli: Ascoli Piceno ore 20.30, Senigallia e Fabriano ore 21.

 

Filumena Marturano - forse la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all'estero - ha un ruolo centrale nella produzione di Eduardo De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella Cantata dei giorni dispari che, a partire da Napoli milionaria!, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un Paese e di un popolo sconvolti dalla guerra. Nel dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all'amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, De Filippo dichiarava di aver inteso rappresentare un'allegoria dell'Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto. Ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina. È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli: è la nostra "Madre Coraggio". Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, "campatore", amante e proprietario di cavalli da corsa, un po' fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.

La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Il 23 aprile 1947, infatti, l'Assemblea Costituente approvò l'articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio, mentre otto anni più tardi, nel febbraio del 1995, venne approvata la legge che abolì l'uso dell'espressione "figlio di N.N.".

Nel ruolo di Filumena e Domenico due grandi protagonisti della scena italiana: Mariangela D'Abbraccio che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel '75 revocò il veto alle sue opere.

A dirigere la commedia la più grande regista di cinema al mondo, italiana e donna, Liliana Cavani, che con questo allestimento ha debuttato nella prosa.